VIAGGIO CRITICO NEL MISTERO. Tra cattedrali gotiche, templari e massoneria, di Christian Monti

Introduzione a VIAGGIO CRITICO NEL MISTERO. Tra cattedrali gotiche, templari e massoneria, di Christian Monti, Gilgamesh Ed. (13. 4.2016) 

Che dire del libro di Christian Monti? Nell’era dell’inganno universale dire la verità è già un atto rivoluzionario, disse George Orwell. Poche volte succede di avere la possibilità di VERIFICARE, attraverso un’analisi intelligente, in un libro di gradevole e scorrevole esposizione, quante idiozie siano sparse per il mondo, soprattutto se intese a controllare e manipolare le coscienze da parte di chi detiene il potere. Scrive Voltaire, al quale questo salotto è intitolato, che “coloro che ci inducono a credere in cose assurde possono indurci anche a commettere atrocità”.

Questo avviene nel campo della politica, dell’economia – ricorderete la mia presentazione del libro del giornalista Paolo Gila sul neoliberismo, dal titolo “Capitalesimo, il ritorno del feudalesimo nell’economia mondiale” -, ma avviene anche nel campo della stessa storia, ahimé, come ci viene insegnata ufficialmente nelle scuole, quando invece la storia dell’uomo, ad iniziare dalla genesi dell’homo sapiens, andrebbe tutta riscritta.

Per questo mi piace collocare il libro di Christian Monti nel filone di quei libri che demistificano i miti, le leggende, le favole, di cui si avvalgono le tre religioni monoteistiche per diffondere distruzione e odio, a contrario di ciò che vogliono far credere. Filone conduttore, dicevo, che ha avuto protagonisti autori illustri come Giancarlo Tranfo, Mauro Biglino, Stefania Tosi, che ritroviamo qua con noi, benvenuta!, con il suo recente libro Yahweh dio della guerra proprio qui presentato, e nel campo della politica, Giorgio Galli e Daniele Comero.

Già il titolo del libro che oggi viene presentato denota l’ardua impresa in cui si avventura l’Autore, che vuole fare luce sui principali miti che ancora avvolgono la massoneria. E ciò senza alcun pregiudizio, ma anzi con la speranza, risultata vana alla fine del viaggio, di trovare le fonti delle belle storie che ci vengono raccontate sulle cattedrali gotiche d’Oltralpe, sui Cavalieri Templari, e sui Liberi Muratori medievali.

Non è stato facile per l’Autore districarsi dagli “ingannevoli meandri dell’esoterismo“, come si intitola il primo capitolo, e togliersi dai labirinti segnati da ricostruzioni pseudostoriche e interpretazioni esoteriche che continuano a riscuotere successo per il bisogno innato in tutti noi di credere in miti e leggende.

Ne esce destrutturato e demistificato, in primo luogo, il trinomio e principale mito fondativo della Massoneria, che dà il sottotitolo al libro: i cavalieri Templari e le cattedrali gotiche non c’entrano nulla, non vi è alcun legame che li accomuni con i Liberi muratori medievali e tantomeno con la Massoneria attuale, a parte uno stesso contesto storico e geografico della Francia medioevale.

Christian Monti ci riporta poi subito alla realtà storica spiegandoci che anche i Liberi muratori c’entrano poco o nulla con la Massoneria, la cui ritualità, simbologie esoteriche e valori erano del tutto sconosciute alle Logge medievali.

La fondatezza e la correttezza del metodo di indagine di questo viaggio che facciamo con Christian Monti, viene condivisa nella prefazione anche dallo stesso Grande Oratore della Massoneria italiana che si riconosce nell’Obbedienza di Palazzo Giustiniani, ovvero del Grande Oriente d’Italia: Claudio Bonvecchio.

Importante segnale, questo, che anche dei componenti della stessa Massoneria sentano ora il bisogno di andare oltre il velo dei miti, offrendo un’alternativa di pensiero – attraverso un’indagine fondata sulla ragione – agli impianti teorici, dottrinari e dogmatici costruiti nei secoli dalle religioni dette appunto rivelate.

Condivido con il prefatore che “questo saggio vada letto, studiato e meditato“, e mi congratulo con l’amico ritrovato per questa coraggiosa indagine che nessuno prima ha osato fare.

Un’ultima notazione, per concludere. L’opera affascina anche per l’esame e la ricostruzione, corredata da belle foto a colori che accompagnano molte pagine del libro, delle cattedrali gotiche, ad iniziare da quelle sorte in Francia in un periodo di tempo molto breve (da qui le leggende sul mistero della loro architettura basata sulla geometria sacra), intorno al XII secolo, che comportarono una rottura con il passato non solo dal punto di vista architettonico ma anche culturale e spirituale. Mentre la cattedrale romanica è massiccia, buia, sviluppata in senso orizzontale, sottolinea l’Autore, la cattedrale gotica si sviluppa verticalmente ed è piena di luce.

Non a caso le cattedrali gotiche sono state anche definite, per la ricchezza delle opere d’arte, degli intagli e dei disegni spesso didascalici che in esse si trovano, come “libri di pietra”, perché svolgevano l’importante funzione divulgativa e educativa, in un linguaggio simbolico allora accessibile a tutti, per diffondere la conoscenza. Proprio come fa ora Christian Monti con il suo libro.

Giovanni Bonomo – Centro Culturale Candide

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